Immersa nel verde delle colline cortonesi
tra Umbria e Toscana, ai margini della valle ad est
dell’antica città etrusca di Cortona, Villa
Tommasi Aliotti gode di una posizione privilegiata dal
punto di vista climatico e paesaggistico. Si trova in
un punto strategico al centro di una rete di comunicazioni
che permette il facile raggiungimento delle più
note e importanti città d’arte (Arezzo,
Firenze, Siena, Perugia) e di località minori
ricche di cultura e interesse (Cortona, Castiglion Fiorentino,
Sansepolcro, Montalcino, Pienza, Castiglion del Lago,
Gubbio, Assisi), ma allo stesso tempo è collocata
in posizione tranquilla, nella natura di un paesaggio
dai contorni magici, quasi surreali.
La proprietà, che si estende per dodici ettari
all’interno del maestoso parco-giardino, è
costituita dalla villa padronale di epoca sette-ottocentesca,
dalla serra-limonaia di gusto orientaleggiante, dalla
cappella di famiglia e da alcuni annessi e appartiene
dalla fine del ‘500, quando è provata l’esistenza
di una casa di campagna con podere annesso, ai membri
della Famiglia patrizia dei Tommasi. I Tommasi, come
altre famiglie illustri cortonesi, hanno contribuito
alla formazione di parte della storia della città
di Cortona per la loro ricchezza e per aver rivestito,
nel corso dei secoli, cariche importanti, sia politiche
sia religiose. Molti esponenti della Famiglia Tommasi,
infatti, vestirono l’abito degli Ordini dei Cavalieri
di Santo Stefano e di Malta. Giovanni Battista Tommasi
(1731-1805) fu Gran Maestro dell’Ordine di Malta
e ultimo sovrano dell’isola. Una sezione del Museo
dell’Accademia Etrusca e della città di
Cortona è dedicata ai Tommasi e ospita suppellettili,
ritratti, oggetti d’arredo e di collezionismo
un tempo di proprietà della Famiglia.
La villa è sempre appartenuta ai Tommasi e ciò
ha permesso che la sua storia e le sue tradizioni fossero
conservate e mantenute intatte. Il senso di questa conservazione
si coglie passeggiando nei viali del giardino curato
nei minimi dettagli e muovendosi per le stanze della
villa arredate con mobili d’epoca e oggetti preziosi
appartenuti da generazioni alla Famiglia.
Il primo impianto della villa risale al XVI secolo quando
l’edificio era una residenza padronale di campagna.
Si trattava di un fabbricato unitario, rigido, di un’architettura
sobria, priva di particolari scultorei e di formalismi
architettonici. Nella seconda metà del ‘700,
quando l’abitazione apparteneva al Cav. Niccolò
di Annibale Tommasi dell’Ordine di Santo Stefano
(1722-1807), fu intrapreso un progetto di ristrutturazione
che interessò principalmente la risistemazione
del parco con la valorizzazione del viale d’accesso
attraverso la costruzione nel 1777 del portale d’ingresso
in mattoni e vide l’edificazione della prima struttura
della serra-limonaia e della cappella nel 1771.
La trasformazione e l’ampliamento della villa
e il conseguente rinnovamento della facciata, che ha
portato l’edificio all’aspetto attuale,
risalgono alla seconda metà dell’800, quando
venne elaborato un progetto di ristrutturazione (1875)
dall’ingegnere fiorentino Narciso Frosali su commissione
del Cav. Luigi Tommasi (1827-1903). È in questa
occasione che fu realizzata l’imponente altana
centrale finestrata e furono aggiunte le due ali laterali,
che conferirono all’edificio un aspetto ancora
più maestoso ed imponente. Dello stesso intervento
fecero parte la costruzione della vasca ovoidale antistante
la villa e una nuova sistemazione del parco che si arricchì
di meravigliose piante esotiche.
Oggi la villa fa parte dell’Associazione Dimore
Storiche Italiane e si trova sotto la tutela del Ministero
dei Beni Culturali.
Abitata dai proprietari, viene affittata per brevi e
lunghi periodi. L’ospite potrà
trascorrere un soggiorno rilassante in un luogo carico
di storia e di cultura, potrà tranquillamente
passeggiare per i viali del parco a sua disposizione
e ammirare le bellezze di un paesaggio naturale unico,
potrà trascorrere momenti di relax nella piscina
del giardino, si potrà aggirare per le stanze
della villa dove hanno vissuto in passato uomini illustri.
Varcando la soglia del cancello d’ingresso il
visitatore si troverà di fronte ad uno spettacolo
naturale di un’ampiezza scenografica unica e si
troverà immerso in un ambiente dall’incredibile
fascino architettonico.
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